In fuga

Non so bene
cosa sia questo male di ascoltare, parlare, toccare, sentire, vivere.
Non so bene
cosa sia quest’ansia di un dare che aspira a ricevere dal proprio stesso aver dato; che poi, lo sai, io non credo nelle ricompense di un regalarsi cieco e sordo e non mi riconosco in altruismi di maniera, e ne sorrido.
E non so bene
cosa sia questa sete di andare senza ritorno, senza fermare un tempo che nemmeno mi appartiene.
Non so, ancora,
cosa mi porti così lontano da me, da te, da noi e se sia mai esistito un noi.
No, non so.
Per quanto appaia semplice io davvero, davvero non lo so.
Dovrei chiamarla, credo, paura.
Paura di una cosa che non è soltanto cosa. Paura di questo te che invade giorni, notti, sonno e veglia come fosse acqua: che l’acqua, poi, non ha freni, non conosce ostacoli, ossa, carne, cuore e invade, invade ogni millimetro di fibra sotto pelle fino a trasudarti fuori dagli occhi e lasciarti lì, bocca spalancata, a soffocati l’anima.
Paura di questa me che sono diventata, che vive qui eppure non vive in me.
Perché in un mondo vuoto, questo mondo che amo, del quale corteggio ogni angolo buio, che mi è culla nelle sere fredde e che mi vede placida, serena, arresa, che mi soccorre e mi protegge, io, sì io, non ho più spazio. Non ho natura in cui mi riconosca e non ho mani, labbra, cosce, braccia, piedi a sostenermi il passo.
E non mi appartengo e sono mia lo stesso, ma io mi voglio qui, ora, distante, incuneata dentro ogni volontà che è ferro e fuga, abbarbicata su tutte le ragioni che profumano di legno e realtà, che uccidono, impietose, ogni immaginazione.
E non so bene
cosa mi resti ancora tra queste dita fragili, serrate su sé stesse.
Non so bene, ancora,
cosa ci sia da dire a mia discolpa e se di colpa si tratti, o di egoismo.
Ma so, di certo so e lo saprò per sempre:
Mi sei l’Amore, per questo ti abbandono.

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4 pensieri su “In fuga

  1. L’acqua ha memoria… questo essere acqua, è quindi ricordo.
    Difficile da perdonare un ricordo. Si, difficile, perché è stato. Questa è la sua colpa.
    Un sogno, un desiderio, sono nostra richiesta, nostro perdono.
    Il ricordo no!
    (un caro saluto)
    brigi.

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