Diario di viaggio

Io, quando ho voglia di sentirmi dire “ti amo” da chi mi ama davvero.

Viaggiate con me?

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Unico

L’amore non lo scegli, dicono: lui ti s’impiglia lì, tra cosce e denti, come una ragnatela che t’avviluppa cuore e sensi e non ti lascia spazio per lottare.
L’amore non lo doni, dicono: ti viene strappato fuori dalle viscere senza che tu lo possa controllare, senza lasciarti fiato per rispondere ai mille perché, ai come, ai quando ti è accaduto di non essere più tua. Continua a leggere

Tu cosa ne pensi?

Chissà cosa ne pensi di quest’accenno d’orizzonte che, se solo provi a toccarlo, si dissolve in mille rigurgiti di giorni spesi a rimanere fermi, mentre, da lontano, ci guardavamo come se fossimo noi l’orizzonte stesso.
Chissà cosa ne pensi di quest’ogniddove che macera dentro i quando appesi lì, quasi mollette da bucato pronte da stenderci su bene i sentimenti sporchi e poi rilavati a nuovo: ma bada che sia bene vero, altrimenti poi si stropicciano e va a finire che tocca stirarli e io le odio, lo sai, le cose stiracchiate. Continua a leggere

Il modo in cui

Il modo in cui

Il modo in cui ti amo è feroce: feroce come quando due paure s’incrociano per strada e scelgono di muoversi con passi, e ritmi, uguali; come quando annusi per la prima volta, forte, il profumo di una pelle sconosciuta eppure lo sapevi che si mischiava al tuo perfettamente; come quando una sull’altra singole membra combaciano per una qualche inspiegabile magia, e questo incastro d’ingranaggi umani nemmeno immaginavi che potesse esistere. Continua a leggere