Dissertazioni sull’arte (2009)

Non amo cercare definizioni per il termine arte. Per quanto mi riguarda arte è il tutto e il nulla. Posso solo dire, in merito, che tutto ciò che personalmente creo non è mai frutto di piani o ragionamenti fatti a tavolino. Sono una musicista che ha scelto di rappresentarsi attraverso la forma espressiva della multimedialità e in tal senso tutto ciò che realizzo è frutto, sempre, dell’urgenza di portare fuori da me qualcosa che di tanto in tanto in me nasce, fluisce attraverso le mie mani, per tradursi poi in forma concreta.  Continua a leggere

La fase sperimentale: verso una rappresentazione emozionale

(da “Il Suono Visibile – Semiografia del Sentire Soggettivo“, Capitolo III, p.1.3)

Date le premesse tecniche possiamo dire che, se è essenzialmente corretto affermare che i suoni prodotti da strumenti, siano essi elettronici o acustici, si collocano nello spazio fuori da noi, è probabilmente altrettanto corretto dire che le sensazioni che essi suscitano, forti o deboli che siano, piacevoli o spiacevoli, rilassanti o angoscianti, trovano posto dentro di noi e questo rende quanto ascoltiamo parte integrante del nostro vissuto emotivo. Continua a leggere

La Semiografia musicale: dalla tradizione al nuovo mondo multimediale

(da”Il Suono Visibile – Semiografia del Sentire Soggettivo“, Capitolo III, p.1.1)

Per definizione il termine semiografia (dal greco sìmêion = segno e  graphía  = scrittura) viene usato per indicare un tipo di scrittura costituita da segni abbreviati e convenzionali, intendendo la parola segno nella sua accezione semiologica così come viene definita da Ferdinand de Saussure, ovvero: “Segno = rapporto tra significante (immagine acustica del suono che viene riprodotto) e significato (il concetto che si esprime)”.
In musica, per semiografia si intende quella parte della teoria musicale che si occupa dei segni e dei simboli utilizzati per mettere su carta ciò che viene suonato. Si occupa dunque di trasformare suoni e ritmiche in note e pause che trovano collocazione nel cosiddetto spartito o partitura. Continua a leggere

Comunicazione linguistica e comunicazione visiva: evoluzione e nuovi percorsi

(da Il Suono Visibile – Semiografia del Sentire Soggettivo“, Capitolo II, p.4.1)

Quando si parla di comunicazione si tende a farlo in generale, senza distinguere i vari tipi di messaggio o i vari modi di fare comunicazione. È opportuno a questo proposito premettere che le nuove tecnologie hanno avuto un impatto sostanzialmente diverso sui metodi usati per veicolare messaggi; in particolare possiamo dire che la comunicazione linguistica non è stata per nulla modificata a causa dell’avvento di nuove tecnologie, invece quella visiva ne è stata sensibilmente influenzata. Continua a leggere

Dall’immagine statica all’immagine dinamica: progressi e nuovi “modi rappresentativi” nell’arte visiva

(da Il Suono Visibile – Semiografia del Sentire Soggettivo“, Capitolo II, p.2)


A partire dai primi anni del Novecento innumerevoli passi avanti sono stati fatti nell’ambito sia della creazione che della fruizione dell’evento artistico in genere. Tutto si evolve con ritmi vertiginosi, seguendo il passo della crescita tecnologica che ha portato alla nascita della multimedialità ed al notevole aumento dell’importanza dei media come strumento comunicativo e nuovo veicolo di diffusione di cultura, costume ed arte. Continua a leggere