Siamo

Siamo quelli che un se potrei ci rende briciole e poi polvere; che due lingue non sono sufficienti a costruire un bacio; che due impudiche mani non bastano a diventarci sesso: il sesso vero.

Siamo quelli nati sbagliati, nella testa, in mezzo alle cosce e ancor più giù, fino al fondo del cuore.

Noi siamo quelli che, corpo immerso dentro il corpo giusto, sanno esserti qualcosa che assomiglia terribilmente all’Amore.

(sm)

Sette

Sette: come i nanetti di Biancaneve, che poi non mi è mai piaciuta così tanto questa favola, ma sette sono e pur sempre sette rimarranno, tal quali le lune che festeggeremo oggi.

Sette come le mila leghe sotto i mari, che di avventure io e te, mio mostriciattolo, in questi sette anni ne abbiamo vissute tante, tante, tante e tante ancora ne abbiamo da sentirci sulla pelle e sui sorrisi, sugli occhi, sulle mani e intero il corpo. Continua a leggere

Madri

Usiamo rinunziare a tutto, noi, e della rinuncia sappiamo fare campi da coltivarci dentro il mondo. 

Usiamo rinunziare a tutto senza battito d’occhi, senza versare lacrime che rivelino dolore alcuno, rendendo il nulla che ci viene incontro cielo terso, da costruirci gli orizzonti del domani. Continua a leggere

Quasi alba

Dondola, dondola piccola nave,

scricchiola, scricchiola foglia

e tu cadi.

Corri, poi spiegati fino a volare.

Non fermarti.

(sm)

ArcaMiri:

Simona Minniti – voce e testi

Ivan Ricciardi – pianoforte e tastiere

Peppe Capodieci –  basso acustico ed elettrico

Vincenzo Arisco – batteria e percussioni

musiche: ArcaMiri; testi: Simona Minniti

“Quasi alba”

buona visione e buon ascolto!

Simona

Raccolta miei aforismi #6 (Gennaio-Aprile 2019)

GENNAIO-APRILE 2019

✔️“Noi che lo spazio e i tempi hanno quel maledetto vizio di non coinciderci le voglie.

Noi che sentiamo, poi smettiamo di sentire altalenando fremiti d’orgasmo a gelidi fiocchi d’assoluta noncuranza.

Noi che l’agire pesa a tonnellate le parole e il viaggio è lungo dalle labbra al cuore, troppo lungo.

Noi che giochiamo facendo sul serio e facciamo sul serio mentre giochiamo all’aversi nelle notti che si è fatto troppo buio, e troppo tardi, e troppo buio ancora.

Noi che sappiamo, ci sappiamo, ci disegniamo a memoria i contorni delle carni e ogni recesso d’anima celato ai più: quelli che no, non sono di certo noi.

Noi ch’eravamo, siamo, saremo due nell’uno che la coerenza vorrebbe fosse un chiudersi d’insieme e invece apre, separa, argina, limita, proibisce.

Noi che, desiderio alla mano, rette parallele dentro un binario morto, non ci raggiungeremo mai.

Noi che noi è pronome, eppure fottutamente ci appartiene.” (sm)

 

✔️✔️”Niente è un vocabolo che,se lo arrotoli dentro alla bocca, sa esserti atrocemente dolce. Bada però a non vestire d’abitudine la lingua miele mista a cannella e zagare d’altri tempi; ché Tutto e Niente, sai, vivono di un legame indissolubile, suggellato da celebrante Sacrificio, Affanno e Dolore a testimoni e damigelle Lacrime a portare bouquet leggiadri eppure neri.” (sm)

 

✔️”Poi ti parlano e dicono -certo che scrivi bene tu- e mentre osservo ogni mia frase dilaniarmi le carni, facendone brandelli da dare in pasto ad avvoltoi ben ritti sulle gambe o mollemente adagiati su luoghi comuni, ripenso ai più reconditi significati celati dietro tutti gli ascolti regalati e persi dentro il nulla dell’altrui dire -certo che scrivi bene tu-, e ne sorrido.” (sm)

 

✔️“Esponi il volto: quando non vi è ragione alcuna, quando hai le guance solchi, maschere a coprirti gli occhi e non dovresti esponi il volto. Esponi il volto, sempre, specie quando hai paura e non ti ami” (sm)

FEBBRAIO 2019

✔️”Ricorda, bambina: non esiste atto dovuto nelle questioni che chiami d’affezione; meno che meno quando Interesse palesa se stesso a una te a porzioni scegliendo il negarsi all’intero che sei.
Ricorda, bambina, non esiste alcun atto che ti sia dovuto: fatti salvi quei debiti che hai con te stessa.” (sm)

 

✔️“Il concetto di transitorietà insito in tutti i dovrà passare altrui, visto attraverso due occhi che, quelli no, non passano” (sm)

 

✔️“Luci, ombre, sofferenze, speranze: di ciò che realmente è; di ciò che sarà; di quel che, ancora e ancora, non è dato sapere.
Del volto che ho sopra le spalle, sotto di me.” (sm)

 

✔️“Dovremmo, nel vivere, soffermare lo sguardo solo su chi mostra d’esserci simile;
e aver consapevole, dentro alla testa, l’esistere di chi non somiglia a nessuno.” (sm)

 

✔️”Ricorderai chi era; ma, soprattutto, chi non è mai stato.” (sm)

 

✔️”Quanto tu sappia esser dolce, Musica, lo sanno coloro i quali, nostalgici, scelgono di affidare a te memorie d’infinite prime volte. Quanto tu sia puttana, invece, lo so io quando ogni parola che compongo e suono con la mia voce o le dita, orologio distorto a lancette di vetro, mi porta indietro a quella me che conosce l’amare, e che detesto.” (sm)

 

✔️“Dolcezze da abbandonartici senza pensiero alcuno: che il male non ha mai rivelato loro il volto, né mai lo farà; che se chiedono poi restituiscono, moltiplicandoti quel cuore che senti avere i battiti spenti e suona da troppo tempo pieno soltanto di paure.” (sm)

 

✔️“Combattere, arrenderti, sancire alleanze: queste le scelte di fronte a un nemico;  fingere, ignorare, negarne l’esistere no, non ti è dato.” (sm)

 

✔️“Lei è al sicuro. La tempesta, di contro, ancora infuria. Io ammazzo il tempo, prima che uccida me.” (sm)

 

✔️“Una volta ogni mese, immensa la protervia, creo una me nuova: a fingere che il corpo non m’invecchi, e non mi abbia tradita.” (sm)

 

✔️“Ciò che ci manca è -quasi- sempre ostaggio d’altri; e bastarsi in realtà è, fin troppo spesso, soltanto una scusa per non cercare.” (sm)

MARZO 2019

✔️✔️“Buffo individuo, Signora Bellezza: ama nascondersi dentro alle cose che, andate in frantumi, ti parlano ancora.” (sm)

 

✔️“La mia testa parla in modi che mi sono musica fin da quando muovevo i primi passi. La mia testa: quella che spesso muta in ironia feroce ciò che io stessa non mi dico. “ (sm)

 

✔️“Persino i demoni scelgono di abbandonarsi, quando ad accoglierli sono le braccia giuste.” (sm)

 

✔️”Ciò che non sai, di certo, non può farti del male. Ciò che sospetti, di contro, rischi che ti uccida.” (sm)

 

✔️“Piaccio alle Donne io – è dato di fatto – perché sono leale, faccio gruppo, non competo.

Piaccio alle Donne perché le rappresento in ogni sfumatura, scegliendo di volta in volta se restare in superficie oppure immergermi a ingoiare l’aria dell’abisso.

Piaccio alle Donne più che agli uomini, da sempre;

e del buon gusto delle Donne, ciecamente, mi fido.” (sm)

 

✔️“Esistono macchine infernali, che possono deciderti il futuro: emettono suoni striduli e, a volte, cupi, ora battiti lenti, ora veloci;

e tu, perché sei tu chiusa lì dentro, pensi che a campionarli riusciresti a comporre uno splendido brano à la Xenakis.

Quindi rimani immobile, ti lasci andare, attendi che sia tutto finito, e sorridi.” (sm)

 

✔️“La sofferenza è un diritto del quale non a tutti è dato usufruire; pur tuttavia è un dovere cui nessuno al mondo può sottrarsi.” (sm)

 

✔️“Le cose che appaiono assolutamente normali sono le uniche che dovrebbe esser lecito temere” (sm)

 

✔️”Ho paura, e non ci sei;

e ho paura di tutti i nostri non coincidere quando si fanno bisogno e il bisogno muta in paura e non ci sei perché io stessa non ci sono, e ho paura;

e ho paura di questo mio non potermi permettere di aver paura, tanto che vorrei urlartelo in faccia che ho paura e no, tu non ci sei, e devo rimanere sola in fondo al baratro della mia fottuta paura;

e ho paura del mio aver paura e non saperlo esprimere, chiusa in mille sorrisi ghiaccio e vene che il sangue dentro non scorre perché ho paura di non essere, mentre tu non sai;

e ho paura del sapere che non sei, non in questo spazio, luogo, tempo che ha necessità di essere mio e soltanto mio e questo mi costringe a ingoiarmela tutta la paura di quel che sarà di me, domani, fra duecento anni, dopo;

e ho paura, tu non ci sei, io non ci sono.

Non siamo, non saremo mai, e ho paura.

Io ho paura.

Adesso.” (sm)

 

✔️“Sceglimi il destino, mondo, fallo oggi; ché alla mia fame non v’è fine e alle tue atroci verità, io, sono pronta.” (sm)

 

✔️“Dovrai conviverci, questo mi hanno detto: conviverci e augurarti che migliori.

Così, con la speranza che fa gli occhi grandi bambini e nonostante sappia già fin troppo bene che andrà comunque come deciderà di andare, scelgo di attendere, respirandomi ogni passo.” (sm)

 

✔️✔️“T’insegnerò -piccola mia- che, a voler guardare da qualsivoglia prospettiva ogni singolo anfratto delle umane faccende, non tutto possiede soluzione.

T’insegnerò, piccola mia, che una quieta rassegnazione allo scorrere inesorabile degli eventi può salvarti la vita.” (sm)

 

✔️“Siamo carni magnete ad attrarsi e respingersi in perpetua condanna di odio e poi voglie.

Siamo muscoli e ossa che si fondono al sangue, ai liquami e a quei nervi che tessono trame: ragnatele e legami che che sei preda e sei ragno.

Siamo ciò che oramai ci rimane da essere: separati e riuniti, separati e riuniti.

Siamo due, siamo uno, mille ancora e poi mille.

Siamo quel che si dice dell’essere liberi.

Siamo liberi, sì.

Siamo schiavi.” (sm)

 

✔️”Sposa l’arte. E scopati la vita.” (sm)

 

✔️”Scrivete, scrivete pure perché è piacevole, divertente, vi riesce bene, vi sembra materia facile da masticare e poi cacciare fuori dalla bocca come fosse tabacco che lo sputi a denti neri dopo averne ingoiato il sapore.

Scrivete, scrivete pure perché sapete usare verbi che fanno risuonare corde tese a violino dentro le orecchie e gli occhi altrui e vi rendono la testa ricolma di ammirate attenzioni, così che folle adoranti v’innalzino: nuovi dei della parola, del sentire, persino dell’amare.

Scrivete, scrivete pure perché siete a caccia di gloria, danaro, uomini, donne o, più che semplicemente, per farne mestiere.

Scrivete, scrivete, fatelo pure, perseverate: ché io qui, oltre al cacciarmi fuori dai polsi le vene, vivo nella certezza del mio non possedere più alcun altro modo per riuscire a sanguinare.” (sm)

 

✔️“La mancanza è un Cristo in croce cui è dato riconoscere nella morte l’unica libertà possibile.” (sm)

 

✔️”Ti ho reso musica e no, non credo esista modo che sia altro per farti l’Amore.” (sm)

 

✔️“Accade così che d’improvviso – dopo mesi e mesi mescolati d’odio, negazione, rassegnazione – un piccolo dolore, un impercettibile pulsare di cuore alle dita faccia capolino dall’oltrebordo di quella vasca intrisa di liquido torpore, l’annegare dentro la quale hai ormai fatta abitudine.

Accade così che d’improvviso un pizzicare, quasi fosse ago impertinente a volerti rimescolare carni e sangue, scelga di risvegliarti la speranza in petto.” (sm)

 

✔️✔️“Pudore è quando, nudo il corpo, hai sguardo e voce privi di lascivia. Pudore è quando sei puttana per amore.” (sm)

 

✔️“Quando una porzione di te sceglie di smettere di funzionare comprendi quanto importante sia la singola molecola nell’ingranaggio che chiamiamo corpo; comprendi che siamo fallibili, comprendi quanto aspro, eppur miracoloso a volte, sia il mantenersi salda della testa sulle spalle; comprendi l’esser soli a divorare, giorno dopo giorno, nemici che non ti è dato vedere; comprendi, comprendi tutto e non ti aspetti di certo – forse non lo hai mai fatto – che questa comprensione ti ritorni indietro.” (sm)

 

✔️“Gli amici sono quella cosa che, scorrendo, il tempo vi attraversa in mille modi diversi, vi separa, vi cambia la faccia, le mani, i capelli e il cuore eppure in fondo agli occhi, nel ritornare a vivervi, siete più belli di come siete sempre stati, di come sarete. Gli amici sono quella cosa che non hai paura.” (sm)

 

✔️“Farei un distinguo, Signori, fra innamoramento e Amore; poiché uno di essi è, per sua intrinseca natura, atto del tutto transitorio e l’altro, quando è profondo e reale, di contro è destinato a perdurare a dispetto di qualsivoglia luogo e tempo.
Farei un distinguo dunque, Signori, tra l’aver perduto un Amore immenso e l’essersi lasciati uccidere da un, seppure intenso, innamoramento; poiché da uno di questi due eventi luttuosi, molto più che sovente, risulta impossibile guarire.” (sm)

 

✔️“Eppure esiste chi, pur di dormirti addosso, sarebbe realmente disposto ad accettare qualsiasi cosa la sorte, o tu, gli conceda.” (sm)

 

✔️“Quando non ravvisi differenza alcuna fra il tocco d’un corpo altro e la tua stessa mano, è quello un corpo, siine certa, del quale potrai fare a meno.” (sm)

 

✔️“Vivo di attese: tempi sospesi ad ascoltare pulsazioni aritmiche, dolori a ricordarmi che sono esistita intera, menzogne passeggere del corpo che gioca, attimi che la fiducia mi abbandona. Ma oggi è meglio di quel ch’è stato ieri e, forse, peggio di quel che avverrà domani: per questo io ringrazio me, l’altalena che sono di emozioni forti, poi blande, nuovamente forti; ché migliore di quel che sono adesso ho ancora la possibilità di essere, e crescere evolvendo mi è secondo nome.” (sm)

APRILE 2019

✔️”I guai, per me, sono iniziati quando ho capito che ti amavo.

Sì, io ti amavo, ma di quell’amore che vede assente ogni pretesa di abbandonare indipendenza, che scende consapevolmente a patti con l’esserci non esserci, con l’essersi e il non essersi, con l’aver facoltà di uscire da una gabbia che non vuoi lasciare; ti amavo di quell’amore che ha in sé l’accettazione in toto di un’individualità che comprende i pregi e ogni singolo difetto.

Ti amavo quando, insieme, appariva vero divenire uno e quando invece mi sentivo disgiunta perché sembrava folle, univoca utopia quel ch’era stato: lontano tu dagli occhi, dalle labbra e anche dalle mie mani.

Ti amavo tutte le volte che fuggivo perché mi confondeva e mi turbava la capacita, che avevo scoperto in me, di farmi possedere carni e mente da ogni tuo desiderio; ti amavo quando ti lasciavo tornare perché di certi incastri non riesci, tuo malgrado, a fare a meno.

I guai, per me, sono iniziati quando ho capito che ti amavo fuori da ogni preconfezione possibile e no, davvero no, non volevo.

I guai, per me, sono iniziati quando ho capito che ti amavo e forse avranno fine quando, gioco giocato quello della vita nel suo quotidiano andare, messe distanze, comunicazioni chiuse a forza o per necessità, smetterò di farlo.

I guai, per me, sono iniziati quando ho capito che ti amavo e sì, credo davvero che avranno termine un giorno; ma non è oggi quel giorno perché, semplicemente, non voglio che lo sia.” (sm)

 

✔️”Muto in parole tutto: paure, angoscia, dolore fisico e, spesso, mali del cuore. Ma la musica no: quella mi è casa.
E quando casa ti è realmente tale diviene l’unico posto nel quale sei felice.” (sm)

 

✔️✔️“Accade così – quando ti è d’abito mentale regalare priorità – che nell’istante in cui ti è assolutamente necessario venir prima d’altri corpi e anime volgi lo sguardo al mondo e questi, scopri, punta occhi, mani e passi distratti altrove.” (sm)

 

✔️”In un certo qual senso non ho mai ricavato compenso alcuno dall’aver scelto di perseguire le mie grandi passioni; medesimo il risultato per quel che attiene all’amore. Sufficiente dunque mi è la ragione per l’avere ormai a uno, e soltanto uno di essi, definitivamente rinunciato.” (sm)

 

✔️“Ciò di cui nessuno ha contezza non è mai esistito. Come noi, del resto.” (sm)

 

✔️”Due parole, se vogliono, sanno farsi veicolo di un tempo che è stato, che è, che sarà.

Due parole, se vogliono, sanno esserti corpo, sanno farti da mani, tremarti alle labbra, urlarti alle orecchie, illiquidire i tuoi occhi.

Due parole, se vogliono, ti smontano l’anima che, immense fatiche, pensavi granito.

Due parole, a pensarci, sono solo parole.

Due parole, a pensarci, non ti svelano un cuore.

Due parole, a pensarci, non ti cambiano il nome.

Due parole -congiunzioni, pronomi, vocaboli- non si baciano, in fondo.

Due parole, dannate: maledette parole!

Due parole, se vogliono, possono esserti tutto.” (sm)

 

✔️“È giunta l’ora ch’io mi apra nuovamente al mondo: perché lo devo al tempo che ho vissuto e a quello che mi resta ma, soprattutto, io lo devo a me.” (sm)

 

✔️✔️“Due paure s’incontrano, a volte: riconoscono i segni sui volti di entrambe e si fondono, si amano, tentano urlando di annullarsi l’un l’altra. Poi l’orgasmo si spegne, e il soffitto le guarda: due paure che, insieme, partoriscono paure.” (sm)

 

✔️✔️“Un piatto unico, un frutto, un caffè.

Un piatto unico, un frutto, un caffè.

Compulsioni ritmiche a definire il moto

circolare di piccole vite, in piccole prigioni.” (sm)

 

✔️“Di quella prima volta io ricordo il pigiama: quello che non ho mai indossato per pudore, e perché desideravo le tue mani a farmi da riparo.” (sm)

 

✔️✔️“Guarda la pioggia: lei scorre, caparbia, sempre e soltanto in una direzione; e tu lo sai, sì, lo sai che non mente.” (sm)

 

✔️✔️Il tempo del pessimo vivere ha un soffitto a volte color del rimpianto e un pavimento tappezzato di maioliche illustrate, a mostrarti, beffardo, scene di domeniche in festa mai vissute.” (sm)

 

✔️✔️”Possiedo cure che non ho voglia di usare e antidoti, che non intendo somministrare; e attendo armi e veleni, da farci guerra d’amore.” (sm)

 

✔️✔️”Troppe morti abbiamo intorno e dentro agli occhi per non godere, bevendone a grandi sorsi, di ogni alba.” (sm)

 

✔️✔️”Sei bello, molto, e nemmeno lo sai. Sei bello e io non posso dirtelo, eppure tu lo sei. Sei bello, e se lo sei è perché io ti vedo.” (sm)

 

✔️✔️”Recrudescenze come escrescenze ossee che, dalle punte nelle dita, salgono a trafiggerti gli occhi, a soffocarti dentro alla gola le parole. Strappatele via a morsi, sbranati pure le mani, se vuoi: ricresceranno.” (sm)

 

✔️✔️”L’istante, quando arriva, deflagra al pari di mille più mille ordigni nucleari. Sta a te affrontarlo, riuscire a sopravvivergli fino comprendere un giorno di aver abitato, dentro quella molecola infinitesima, una porzione d’infinito.” (sm)

 

✔️✔️”Poi, d’improvviso, sbocci” (sm)

 

✔️✔️”Conversazioni lago, immense, salate, color del tempo ch’è rimasto. Non cadermi, ti prego, dalle labbra.” (sm)

 

✔️✔️“Oggi ti amerà. Oggi.” (sm)

 

✔️✔️”Solco, profondo: come quelli incisi sulla superficie dei vecchi dischi in vinile. Sia data, a ciascuno, la facoltà di scegliere il modo in cui consegnarsi al divenire eterno.” (sm)

 

✔️✔️“Sovraesposta: come certa luce che non illumina, ferisce; come carne, la mia, che si arrende al proprio esserti carne.” (sm)

 

✔️✔️Ho punte delle dita assenti: trovo sia meno grave del possedere un’intera mano che, al parlarle, non risponde. Ho punte delle dita assenti: rimando agli occhi il mio poter toccare.” (sm)

 

✔️✔️”L’ostinazione è un albero che, percosso da mille intemperie, sceglie ancora e ancora di rinascere. L’ostinazione è, da ogni piccola morte, imparare il vivere.” (sm)

 

✔️✔️”Cose coltello e cose fiore si scambiano sorrisi: penso si amino.” (sm)

 

✔️✔️”Ho qui un oggetto che è nella sua totalità me, eppure è in parte te. Questo mi dice di un te porzione che insiste nel risiedere dentro al mio intero. Questo mi dice che in mio possesso si trova un oggetto entità vivente. Dovresti averlo, forse avermi.” (sm)

 

✔️✔️”Parte di ciò che creo può essere indossata; e trovo sia straordinario potermene andare in giro così, frammento dopo frammento, sulla pelle d’altri.” (sm)

 

✔️✔️-Mamma, vieni a vedere come procede l’opera-, cinguetta lei pittrice in boccio, cristallina.
E in quell’istante ogni fatica, dolore fisico e dell’anima cessa di esserti, mentre bevi della consapevolezza di aver regalato un piccolo futuro di bellezza al mondo.” (sm)

        

Raccolta miei aforismi #5 (Settembre-Dicembre 2018)

SETTEMBRE-DICEMBRE 2018

✔️“Dell’incapacità di amare conosco bene il passo, io: è quello che ci spinge ad appartenere, rocce caparbie al di là di ogni tempo e spazio, a ciò che crediamo di aver provato nei giorni che ci abitano le spalle, incuranti del verificare, sguardo lucido e raziocinio acceso faccia contro faccia dentro un impietoso specchio, quanto quella fosse realtà piuttosto cheillusoria convinzione.” (sm)

 

✔️“Paura è quella donna che ti guarda dritta dentro agli occhi e ti sorride mentre, con il suo sesso da perfetta ermafrodita, ti penetra le viscere prendendo di te un possesso del quale non ti accorgi nemmeno. Paura è una donna uomo che ti stringe la gola con le sue mani avide mangiandoti la bocca in un bacio privo di respiro, gonfio di sé.

Paura se ne sta in disparte fino a quando sceglie te, per esserle compagna e succube, amante e cagna, fedele quel che basta.

Paura ti sta intorno fino al momento in cui ti disferai di lei, che sa di essere solo una via di transito verso il coraggio: quello che immancabilmente scoverai e abbraccerai talmente forte da sanguinare gli arti, per il tempo che sarà necessario vivere in attesa della prossima paura.

Paura è l’oggi: l’oggi che intorno a me tutto cambia e tu sei qui con me, Paura, a fotterti la mia anima: di nuovo.” (sm)

 

✔️“Siamo andate a trovare la maestra e i compagnetti d’asilo, ieri, prima del grande salto: quello che avverrà lunedì.

Sì è voluta fermare tutta la mattina, è stata accolta come sempre in un luogo che lei ama e in cui è stata e sarà sempre amata, un luogo che io profondamente amo, in cui io stessa mi sono sentita amata, un luogo umano al quale torneremo spesso: un luogo che, trascorsa una sola estate – due miseri mesi che nel conto di una vita sono nulla – io ieri l’ho visto, già non le appartiene più.” (sm)

 

✔️“Io l’Amore l’ho dato alla luce” (sm)

 

✔️“Addio, a volte, è l’unico atto d’amore possibile.”(sm)

 

✔️“Ora vorrei m’invidiasse, l’eterno, per il mio esserti, nonostante l’amore.

Farmi a te corpo, parte prossimale, per l’essermi tu radice del cuore.” (sm)

 

✔️”Ho un amore piccolo, che mi tratta male: lui mi separa il cuore dalla mente, m’impone quel che vuole, non ascolta i miei se, non accetta i no, non alimenta in me speranze, i sogni e le illusioni.

Ho un amore piccolo, che mi tratta male: lui se ne frega del rispetto dovuto alle parole, m’insulta gli occhi e l’anima, mi mastica la carne, poi ne sputa le ossa per il suo semplice piacere.

Ho un amore piccolo, che mi tratta male: conta sulle mie dita gli attimi dovuti a lui, non curandosi mai di quelli che dovrebbero esser miei, e vomita nella mia bocca forza, saliva e sensi privandomi persino della volontà di andare altrove, verso l’oltretempesta che è il mio tempo e fuga.

Ho un amore che è piccolo, gigantesco, uomo e mi consente un esser donna fuori da ogni possibilità d’errore, m’impedisce di farmi femmina fuori dall’essere assolutamente sua, mi vuole fuori dal mondo, dalla ragione che trattiene, mi vuole fuori dai limiti e sceglie i suoi confini.

Ho un amore piccolo, enorme, eterno, maledetto che mi tratta male perché costringe me, dentro il bisogno che sento di regalarmi ferocemente nuda a lui, a rivelargli quel che sento e riesce a raccontarmi, stringendo a forza le sue mani sui miei polsi vetro fragile, tutta la verità su me.” (sm)

 

✔️“Eppure ancora mi sfugge -credo lo farà per sempre- il motivo per il quale il danaro decida, possedendo ben più che ampia facoltà di scelta, di eleggere a propria dimora d’eccellenza fetidi porcili.” (sm)

 

✔️✔️“Esistono cose che non vuoi vedere per il semplice motivo che non vuoi vederle; ma loro non lo accettano il gioco del nascondersi e ti guardano dritta in faccia, bucandoti lo sguardo, fino a costringerti a vomitare gli occhi.(sm)

 

✔️“Potresti – volendo – anche amarmi così, in quel modo ch’è roccia di braccia accoglienti.

Oppure amarmi a gran voce, come fa il mondo quando grazia i più fragili dando loro la forza di essere immensi.

O ancora, magari, provare ad amarmi incarnando più uomini: ora padre guerriero, grande, forte della propria giustizia, ora stanco protettore con le rughe alla pelle, ora bimbo, ora maschio e poi uomo; fino a rendermi pace dentro mille domani.” (sm)

 

✔️“Stanchezza è il suono dell’aver costruito: è la resa al fare, all’attendere, al non possedere, al fallimento, alla conquista, all’amare odiando e all’odiarsi nell’amare.
Stanchezza è il volto dell’accettazione infine, placida, del sé” (sm)

 

✔️“Presa dalla disperazione, un giorno, lei scelse di confidare le proprie pene a qualcuno cui gli anni e le rughe avevano conferito il volto della più tenera saggezza.

– Estremamente raro, ai più non è dato che accada nell’arco di un’intera vita, è quell’incontro che regala, a due corpi umani, la possibilità di osservarsi vicendevolmente l’anima nuda fin dentro le sue più profonde, perverse oscurità, – recitò.

Lei, sospirando a fiato corto e cuore disorientato tutto il proprio tormento, replicò:

– Siamo segnati, dunque, putridi; siamo maledetti. –

Ne ricavò un sorriso lanciato dentro agli occhi da sguardo fermo, antico, quieto e ingombro della meraviglia di chi sa bene i miracoli e di essi ha grande nostalgia.

– Siete inconsapevoli, splendidi, e maledettamente fortunati. -“ (sm)

 

✔️“Donna, fanciulla; madre, figlia; razionale, istintiva; fredda, rovente; santa, puttana: mille più mille sono mille di me, le vivo ogni giorno ma no, chi io sia non mi è dato sapere.” (sm)

 

✔️”L’umanità, la consapevolezza di farne parte a tutti gli effetti pregi e difetti in bella mostra: l’umanità, quella mi fotte, costringendomi a sentire ogni mio sentire come fosse mareasollevata dalla luna che governa donne e cicli vitali.

L’umanità del provare, ogni volta, fitte dentro al petto dalle quali una fuga mi è impossibile: quella mi fotte obbligandomi a essere quel che non voglio essere, quando, dove non voglio essere.

L’umanità nella sua accezione più deleteria: quella mi fotte lasciandomi stremata sopra il cemento freddo di un pavimento qualsiasi dal quale necessità impone che io mi sollevi, mi rialzi in fretta.

L’umanità che sono:

L’umanità mi fotte.” (sm)

 

✔️“Dannata sia la pioggia che penetra ossa, le mie, piantando semi fertili a far da linfa alla testa, al cuore.

Dannata sia la pioggia che insinua, liquido, il desiderio di annegarvi dentro il volto, mani, labbra, tutto il corpo arma rovente di sensi troppo accesi.

Dannata sia la pioggia madre, acqua, lacrime, saliva, umori di fertilità e feroci, maledette voglie.

Dannata sia la pioggia, questa pioggia, ogni goccia di pioggia.

Dannato sia tu, che mi sei pioggia.” (sm)

 

✔️”Rivoglio indietro il tempo organizzato, comprensivo, benevolo, dilatato, limpido, attento, disponibile.

Rivoglio indietro il tempo visibile, tangibile, masticabile, annusabile, udibile.

Rivoglio indietro il tempo amabile, sensibile, empatico, accettabile.

Rivoglio indietro il tempo precipitabile, cupo, introverso, feroce, istintivo, godibile, acceso, sensuale, perfido, carnale, sanguinario, violento.

Rivoglio indietro il tempo andante, sostante, percorribile, curvo, rettilineo, proteso, accartocciato, passeggiabile.

Rivoglio indietro il tempo accelerabile, frenabile, perduto, ritrovato, incostante, scandito.

Rivoglio il tempo cantabile, suonabile, silenziabile, urlabile, sussurrabile.

Rivoglio il tempo scrivibile, leggibile, conversabile, poetico, prosaico.

Rivoglio il tempo sorridente, piangente, neutrale, indifferente, sarcastico, ironico, irriverente.

Rivoglio il tempo insomma – lo rivoglio tutto – di quando ero io, il tempo.” (sm)

 

✔️“Ogni giorno che il sole si alza a farci vivere il mondo io insegno, e dimostro, a mia figlia che a fronte d’impegno, fatica e pazienza ogni cosa si può riaggiustare: perfino ciò che ai più appare irrimediabilmente distrutto. Ogni giorno che il sole si alza a farci vivere il mondo io mento a mia figlia.” (sm)

 

✔️“Accompagno mia figlia a scuola, come ogni giorno, con l’unica differenza che oggi qui diluvia e l’acqua in certe zone della città arriva a lambire gli sportelli.

Accompagno mia figlia a scuola, come ogni giorno, sotto una pioggia che scroscia la copro bene: cappello, smanicato imbottito, mantella impermeabile, galosce, ombrello e mi copro anch’io.

Accompagno mia figlia a scuola, come ogni giorno, percorro strade poco battute, sfido la valanga d’acqua, i marciapiedi fiume, i tombini zampillo; trovo da parcheggiare vicino scuola, scendo con lei, la consegno alla maestra e torno a immergermi nel traffico, dentro la pioggia, nel mare magnum di doveri imprescindibili che quel che sono e faccio comporta.

Accompagno mia figlia a scuola, come ogni giorno.

Come ogni giorno, non mi arrendo.” (sm)

 

✔️”Scorro.
Vieni.” (sm)

 

✔️“Inestinguibile, come certa voglia di cibo: come questa voglia – la mia – di mangiare te.” (sm)

 

✔️“Dai luoghi in cui non si è mai stati – no – non è dato tornare.” (sm)

 

✔️“Come se l’esporsi di un volto fosse il significante di ciò che realmente sei; come se, d’abitudine, non sapessi celarti a perfezione anche dietro la coltre di una fronte nuda.” (sm)

 

✔️“Lui mi guarda.
Io lo guardo.
Nessuno dei due proferisce parola,
non vi sarebbe convenienza alcuna.
Lui mi guarda.
Io lo guardo.” (sm)

 

✔️“Situazioni, sentimenti, persone, menti, caratteri, corpi, reazioni, istinti: intere vite spese a dominare, a dominarsi.
Intere vite spese alla ricerca di chi, forte, più forte, più forte ancora sappia insegnarci la nobile arte dell’essere in balia, arresi, abbandonati, dominati: dell’essere, infine, totalmente appagati.” (sm)

 

✔️“Quando dentro alle viscere tanto quanto alle fibre, ai muscoli, alle ossa, dal fondo delle vene fino alla testa e agli occhi non risuonerà più il tuo nome: in quell’istante, per ogni successivo istante di ogni vita, io cesserò il mio amare.” (sm)

 

✔️”L’amore assume forme quasi inumane, a volte: si cela dentro rivoli che, dal fondo degli occhi, ti mutano in un grottesco clown; si fa ghigno feroce a sottolinear parole chiavi, pronte ad aprirti abissi neri come pece; ti appare nelle mani strette a pugno, sbiancate dalla fatica di trattenere i morsi di una rabbia che consuma.

L’amore assume forme distanza, urla, schiocchi di lingua frusta, vomita sangue in rose e spesso ti divora.

L’amore non è amore se non contiene i germi della follia passione che fuori da un letto consumato a scambiarsi la carne sa essere anche odio che ritorna amore, che poi ritorna odio dentro il non vivere, il non viversi, l’impossibilità di aversi.” (sm)

 

✔️“Non ho granché familiarità, io, con la pace; però lo so, fidati, lo so bene come non ci si fa la guerra.” (sm)

 

✔️“Poi spendi tutto il giorno di S. Stefano a registrare synth e voci di due brani nuovi degli “ArcaMiri” e pensi che la felicità, la tua, è fatta soprattutto del tempo dedicato a quelle irrinunciabili passioni che probabilmente ti si sono incastrate dentro l’anima quando eri ancora solo un pensiero e, inconsapevole del domani, fluttuavi priva di corpo sopra il cielo del mondo. Accade così che improvvisa ti piomba addosso ad ali nere la sera, guardi fuori la luce morente finire la corsa dell’oggi mentre tu, stanca, soddisfatti il cervello, le orecchie, le mani e anche il cuore, finalmente sorridi.” (sm)

 

✔️“Non avere il tempo, né la forza, di provare alcunché; e pensare che, forse, la felicità risiede dentro al nulla” (sm)

Raccolta miei aforismi #5 (Maggio-Agosto 2018)

MAGGIO-AGOSTO 2018

✔️“La passione, quando è reale, sa tingerti anima e carni, rendendo al sangue ciò che al sangue appartiene” (sm)

 

✔️”Lasciati possedere dalla magia del vento e lui, delicato amante, saprà soddisfare ogni appetito d’anima.” (sm)

 

✔️“Il sesso:

isolatore di carne, liquido d’anima,

raccapriccio che dalle mani passa al cuore;

veicolo che trasmigra mente alla mente;

bocca di parole oscene rese pure;

Il sesso:

atto salvifico, estremo, d’amore.”(sm)

 

✔️”Ti amo è volersi strappar di dosso la carne che concedo ad altri quando vorrei che fosse solo tua.

Ti amo è ogni respiro che mi si mozza in gola, rapito da una bocca che non ti appartiene.

Ti amo è quel dolore sordo in petto procurato da mani che sono avide di me, ma non le riconosco.

Ti amo è quell’inganno del mio tempo regalato a chi ne chiede, mentre ti appartengo ancora.

Ti amo è attesa disperata di quel giorno in cui potrò cancellare tutto il mondo intorno e tu per un istante appena, per un istante che avrà l’odore dell’eterno sarai nuovamente qui, dentro di me.” (sm)

 

✔️”Usiamo rinunziare a tutto, noi, e della rinuncia sappiamo fare campi da coltivarci dentro il mondo.

Usiamo rinunziare a tutto senza battito d’occhi, senza versare lacrime che rivelino dolore alcuno, rendendo il nulla che ci viene incontro cielo terso, da costruirci gli orizzonti del domani.

Usiamo rinunziare a tutto e vivere placide, cullate dai sorrisi stanchi, sorrette dalle gambe roccia, dipanando matasse all’arcolaio del tempo che ci vortica feroce intorno.

Usiamo rinunziare e la rassegnazione ci è compagna fedele, mai nemica.

Usiamo rinunziare a tutto, tutto quanto ci è intorno, esterno, limitrofo al corpo e alla mente; tutto, tranne ciòche al nostro io più profondo appartiene: quello stato dell’anima che, se fosse strappato al nostro petto, ci condurrebbe dritte fra le braccia del finire e noi no, noi vogliamo perdurare così, com’è sempre stato, infinite.

Usiamo rinunziare a tutto, tutto, tutto fuorché l’essere madri.” (sm)

 

✔️✔️“Sono una donna e ciò comporta, inevitabilmente, che per ogni infinitesimo d’azione verbale o fisica a me indirizzata rimanga impresso a fuoco un marchio dentro questa mente che ho, ingranaggio architettonicamente troppo complesso per la comprensione dei più. Sono una donna, è semplice: io non dimentico.” (sm)

 

✔️Gocce d’acqua, ragnatele fili di perle, voglie sparse su corpi insoddisfatti.” (sm)

 

✔️“Polvere di stelle, lune, mondi nuovi: ascolta e respiralo il suono dell’infinito moto che sei.” (sm)

 

✔️“Vesti di colori accesi ogni tuo giorno a venire: vedrai sbiadir loro dentro le cupe tinte di ogni dolore passato” (sm)

 

✔️“C’è chi ama preparare il suolo quando ancora non ha finito di cavar su i frutti del raccolto precedente, quasi a voler far credere al mondo intero di averne estirpato perfino le radici. Ma la terra, che conosce l’arte dell’ascolto e sa far crescere le cose, ti fa pagare ogni fretta, incuria, passo falso: specie se quella terra porta il mio nome.” (sm)

 

✔️”Ci si ama lontani quando la distanza da coprire, le vite dentro il loro quotidiano scempio rendono impossibile anche solo considerare un altrimenti.

Ci si ama lontani quando l’essersi troppo accanto ucciderebbe carni e passioni, fagocitandoti nel vortice di tutti i verbi che sono dovuti.

Ci si ama lontani quando la libertà di chi ti è altro diviene imprescindibile per te, quasi che fosse tua.

Ci si ama lontani quando ci si sceglie senza nemmeno scegliersi, in un imbrigliarsi di corpi e menti che non puoi, non riesci nemmeno a pensare di scindere.

Ci si ama lontani quando comprendi che l’amore è amore solo se ha la capacità di riconoscersi dentro ogni sfaccettatura dell’esistenza umana.

Perché l’amore, quello lontano no, non è per tutti: credo con forza invece che sia solo nostro, pazzi visionari così come io e te siamo e tu lo sai, a me del resto proprio non importa.” (sm)

 

✔️”Se il giorno potesse raccontarsi direbbe delle sue albe dolci nei colori, eppure forti nelle linee d’orizzonte, a voler dividere ciò ch’è del cielo e quel che alla terra appartiene.” (sm)

 

✔️“Torna indietro nel tempo, guardalo in faccia quel ch’è passato e, adesso, ti sorride” (sm)

 

✔️“Le donne di un minuto sono coloro cui è dato fare la differenza dentro un cuore.

Pertanto voi, signore, non odiatele: dovete soprattutto a loro se il vostro nome è altro.

E voi, signori, per quell’istante e quell’istante solo, amatele profondamente: vi condurranno docili per mano verso colei che avrà dentro i suoi occhi lo sguardo d’orizzonte di un per sempre.

Le donne di un minuto siamo noi: noi che sappiamo, sorridiamo, disperatamente amiamo e, anima priva di ogni rancore, scrigno segreto di ogni sofferenza, vi lasciamo andare.” (sm)

 

✔️“La mia felicità non è mai stata subordinata ad affetti di qualsivoglia ordine, grado o natura; piuttosto, ogni mia fonte di gioia trae nutrimento da una fatica, dal sudore, da esperimenti, lacrime, dalla mia testa, dal cuore, dalle manie questo rende lo starmi accanto, oggi come ieri, profondamente complicato: perché sarò assenza e presenza a fasi alterne, sostegno quando è necessario e quando occorre cura, ma non avrò mai nome dipendenza.” (sm)

 

✔️“Quegli incontri che già sai quale sarà il sentiero: quelli che la sintonia vera, profonda, ti era già dentro tutti i pori della pelle e ti bucava l’anima; quelli che ti sorridono le labbra, gli occhi, ti sorride il cuore e non vorresti avessero mai fine” (sm)

 

✔️”È tutta questione di pace.
Pace: null’altro.” (sm)

 

✔️“Vorrei possedere la grazia dei gatti che, per quanto s’impegnino, non risulteranno mai scostumati o volgari.” (sm)

 

✔️✔️”non importa e, se anche importasse, non importerebbe ugualmente.” (sm)

 

✔️“Sia resa, a ciascuno, la propria catarsi.” (sm)

 

✔️“Esiste qualcosa, dentro il mare al tramonto, che rimanda all’amare. Esiste qualcosa, dentro l’amore, che rimanda al mare: che rimanda a me.” (sm)

 

✔️”La cieca ostinazione con la quale insisto nello scegliere, alla mia età, di commettere ancora errori ha un che di romantico: mette in contatto empatico me con i bambini altri e mette in contatto me con me bambina, quella che vuole crescere, impara, esperisce, fallisce e ricomincia sempre. La cieca ostinazione con la quale insisto nello scegliere, nonostante la mia età ben più che adulta, d’indulgere nell’errore ha un che di romantico, sì, e non mi esime -non lo farà mai- dal provare, immenso e profondo, il dolore.” (sm)

 

✔️“L’amore, quello vero, ha gli occhi buoni e ti si accoccola addosso, arreso, senza provare alcun timore nell’abbandonarsi a te.” (sm)

 

✔️“Finiremo così, dentro gli angoli ciechi di quel cerchio perfetto ch’era brezza leggera – come vivere al mare quando è sera in agosto – proprio così, dentro fiumi di gente che attraversa le strade e non vede che sé, mentre noi dissolviamo.

Nessun gesto che dica, niente gocce dagli occhi.

Finiremo così: in quel tempo che accade quando è piccolo il mondo che ti sei costruito e, mentre ne muori, fingi sia l’infinito che una parte di te sente essergli tana, e alla fine finisce che non è mai iniziato.” (sm)